5 Marzo 2013
A Napoli, simbolicamente, si consuma Il rogo finale dell'Illuminismo in Italia.
Tra i tanti motivi di tristezza questo non sarà di meno, anzi.
Non sono mai stato a Napoli, ma quello che, sicuramente, avrei fatto, se mi si fosse presentata una tale occasione, sarebbe stato proprio una visita alla Città della Scienza. Mi chiedo se, al di là di una liturgia simbolica, andare adesso a visitarne le ceneri sarà un bene o il male perverso e solito del turismo delle catastrofi.
Restarne indifferenti e non trovare almeno quel movimento di curiosità verso le ragioni credo che sia peggio.
La città della scienza di Napoli dovrebbe risorgere non solo per i motivi ovvii, ci lavorano centinaia di persone, è un polo d'interesse turistico e didattico, è il simbolo della Napoli fuori dalla sua maledetta agiografia, ma soprattutto perchè attorno ai simboli si crea la civiltà e la convivenza e i simboli forti sono quelli attorno ai quali si riconoscono tutte le persone illuminate e quelle che lo vogliono essere.
Sarebbe un evento se si organizzasse una sottoscrizione aperta a tutti e se la ricostruzione fosse governata da valori in cui si riconoscono quelli che vi contribuiranno.
Un modo anche per far comprendere a chi ci dovrà governare che i roghi del pensiero generano cenere da cui nasce altra Ragione perchè questo è il destino della Storia.
Vasto incendio a Città della Scienza - Napoli - Repubblica.it
Sul posto numerose squadre di vigili del fuoco, intervento difficoltoso per l'entità del rogo Fiamme e terrore a Bagnoli, in quella che era l'ex area dell'Italsider. Un incendio di vaste proporzioni
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/03/04/news/vasto_incendio_a_citt_della_scienza-53882480/
« Gli uomini prima sentono il necessario; dipoi badano all'utile; appresso avvertiscono il comodo; più innanzi si dilettano nel piacere; quindi si dissolvono nel lusso; e finalmente impazzano in istrapazzar di sostanze »
Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo